A Caccia di Sorsi in Cascina

Gita nell’Astigiano

La scelta di addentrarci nelle cantine della provincia di Asti arriva dall’esigenza di cercare Sorsi che parlino di bevute in cascina, al sole, godendo del verde.. Come è facile fare quando si sceglie Ombelico per una pausa accompagnata dal buon cibo.


Tappa n°1) Cascina Gilli - Castelnuovo Don Bosco

ad accoglierci sono arrivati Katia e Thomas, due figure chiave nella narrazione di quella che è oggi Cascina Gilli. 

Ci raccontano che le origini di quello che è oggi il nucleo centrale risalgono al 1700, quando veniva frequentata come meta dalla nobiltà torinese grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’aria.

Nel 1983 arriva per la villa il punto di svolta: Gianni Vergnano la acquista e si dedica al meticoloso restauro non solo architettonico, ma soprattutto agricolo. 

L’obiettivo era quello di ridare dignità ai vitigni autoctoni storici trascurati dalle varietà più commerciali.

Riesce nell’impresa diventando infatti famosa per aver salvato e valorizzato vitigni rari del territorio.


Ora arriviamo al succo: cosa abbiamo portato in cantina?

  • Vini perfetti per la Merenda Sinoira come la Freisa frizzante e la Bonarda, che con la loro freschezza e croccantezza ci sono sembrati l’ideale per un momento spensierato;
  • da Abbinare a uno dei nostri Tagli di carne l’Albugnano 549 (che fa riferimento all’altitudine, la più alta della zona) oppure la Freisa Ferma, grazie alla loro struttura e succosità;
  • per il dolce invece abbiamo portato in Cascina due proposte entrambe a base di Malvasia di Castelnuovo Don Bosco lavorata come Metodo Martinotti sia in versione aperitivo che da dessert. La peculiarità è che a differenza delle solite Malvasie questa è a Bacca Nera!


Grazie ancora Katia e Thomas per averci accolto e portato a toccare dal vivo quella che è la vostra realtà e la vostra passione.


Tappa n°2) Poggio Ridente - Cocconato d’Asti


Qui abbiamo invece incontrato Cecilia Zucca, che insieme alla sua famiglia, porta avanti una visione moderna e sostenibile della viticoltura. 

La sua azienda, le cui vigne sono circondate da Siepi e Boschi, è tra le pioniere della zona in campo di Biologico e Biodinamica, filosofie che si leggono chiaramente nell’assaggio dei loro vini: puliti, vibranti, fini e di grande bevibilità.

Essere loro ospiti ci ha messo nella condizione di voler Restare a goderci la quiete e i loro racconti, pregni di concretezza e dedizione. É stato simbolico vedere che anche le figlie sono assolutamente parte del progetto e collaborano in maniera attiva e giovane al proseguo della conduzione di famiglia.


Ora veniamo al succo: cosa abbiamo portato in cantina?

  • la Barbera che desideravamo: la Vignola. Una Barbera dalla freschezza incredibile e croccante, ma accogliente. Un Sorso che possa sposarsi perfettamente con il nostro Pacchero Ombelico le Origini;
  • il Ruchè di Castagnole Monferrato: qui il cuore ha iniziato a battere forte. Annata 2025 imbottigliato a Gennaio 2026, quindi ancora scalpitante ed è quello che ci ha fatto immaginare il bene che potesse farvi abbinato a una Cruda Piemontese o il Tagliere Rustico;
  • la Chicca: il loro Vermouth “la Vagabonda”. L’unione di 20 erbe selezionate personalmente da Cecilia e le uve Viognier che producono il loro vino macerato “Viorange” danno vità a questa bottiglia incredibile da abbinare ai Formaggi che compongono il tagliere del Casaro.


Grazie a Poggio Ridente per averci regalato spensieratezza e averci fatto conoscere vini che questo senso di Vita Lenta possano trasmetterlo anche sui nostri tavoli.


Tappa n°3) Prediomagno - Grana Monferrato


Abbiamo finalmente conosciuto dal vivo (e lo precisiamo perchè è anni che serviamo i suoi vini in carta) l’incredibile Emanuela.

Padrona di casa per eccellenza: un concentrato di eleganza e ambizione che raramente si incontra nelle realtà piemontesi.

Ciò che qui ci ha stupiti il contrasto tra Tradizione e Tecnologia vista la caratteristica di lavorare vecchie vigne in un laboratorio futuristico. La ricerca costante di perfezionamento è palpabile, come l’ordine quasi maniacale che si riflette nei loro vini.


Ora veniamo al Succo: cosa ci siamo portati a casa?

  • il Grignolino: ma non l’interpretazione leggera e spensierata che immaginiamo tutti. Una beva più concentrata a lasciare un segno e che potrebbe assolutamente sostenere una bella Costata di Fassona dell’az. agr. Delsoglio;
  • qui sarebbe meglio dire RIPORTATI: abbiamo confermato nuovamente il Ruchè Metodo Martinotti che tanto allieta la nostra Carta Mescita dando la possibilità di bere un sorso dalla finezza di un metodo classico, ma con più leggerezza.


Grazie Emanuela per averci portato nel tuo mondo, composto di attenzione ai dettagli e al rispetto della struttura che ospita la tua azienda. Sicuramente in linea coi nostri valori.


Grazie a chi ci ha letto fino a qui. 

Non vediamo l’ora di accogliervi a Ombelico per aprire una bottiglia insieme e portarvi nel vivo del nostro progetto andando a scegliere l’etichetta perfetta per voi direttamente nella nostra Cantina!


A presto, 

Staff Ombelico